
Autunno e primavera sono due stagioni che, anche se lontane tra loro, a volte un po’ si somigliano. La primavera infatti è arrivata, almeno da calendario, ma certe giornate sono ancora piuttosto spente. Per questo oggi abbiamo pensato di fondere autunno e primavera, se così si può dire, proponendovi dei funghi al forno a cui abbiamo voluto dare un po’ di colore. Potete prepararli come contorno o, perché no, anche come antipasto. E speriamo che vi piacciano!
Ingredienti per 4 persone
8 funghi champignon
4 asparagi
2 scalogni (non troppo grandi)
olio evo
sale qb
pepe qb
Preparazione
Tagliate la parte terminale del gambo e lavate abbondantemente i funghi anche sotto acqua corrente, fino a che non saranno belli bianchi. Separate il gambo dei funghi (m non buttatelo) dal cappello. Ricoprite una teglia con carta da forno, disponetevi gli 8 cappelli dei funghi (all’insù) e versate un po’ di olio evo a filo. Infornate i funghi a 190°C.
Fate bollire una pentola d’acqua, nel frattempo lavate gli asparagi. Quando l’acqua sarà arrivata a bollore,mettete a cuocere gli asparagi a bagnomaria finché non saranno molto morbidi. Nel frattempo, mettete a scaldare un filo d’olio evo in una padella antiaderente. Tagliate a rondelle gli scalogni e metteteli a rosolare in padella. Tagliate grossolanamente i gambi dei funghi che avevate messo da parte e uniteli allo scalogno in padella. Lasciate cuocere per circa 10 minuti.
Controllate i cappelli di funghi nel forno. I funghi in cottura rilasciano l’acqua di cui sono costituiti, pertanto ad un certo punto della cottura troverete i cappelli pieni di acqua. Buttate l’acqua rilasciata dai funghi e girate i cappelli all’ingiù per uniformare la cottura.
Quando gli asparagi saranno belli morbidi, toglieteli dalla cottura a bagnomaria, passateli in padella insieme ai funghi e allo scalogno, aggiustate di sale e pepe e lasciateli insaporire per un paio di minuti. Mentre i cappelli dei funghi terminano la cottura, versate tutto il contenuto della padella, asparagi funghi e scalogno, in un contenitore e frullate il tutto fino ad ottenere una crema.
I cappelli dei funghi saranno cotti quando risulteranno scuri e morbidi. Terminata la cottura dei funghi in forno, rigirate i cappelli all’insù e riempiteli con la crema di asparagi e funghi. Infornateli di nuovo per qualche minuto e il vostro piatto sarà pronto.


Per il menu di Pasqua vi presentiamo anche la ricetta di un dolce al cucchiaio. Protagonista è lo zabaione, che vi proponiamo con i savoiardi, e le fragole che, nonostante le abbondanti piogge, finalmente sono arrivate e ci regalano grandi profumi!
Ingredienti per 6 persone
6 tuorli
200 g di zucchero
Marsala secco
12 fragole (variabili in base alla grandezza)
Savoiardi
Preparazione
In un contenitore mettete lo zucchero e i tuorli d’uovo. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo di colore chiaro e piuttosto gonfio. Nel frattempo mettete a bollire circa 3 bicchieri di acqua in un pentolino di diametro inferiore rispetto a quello della ciotola in cui state lavorando i tuorli con lo zucchero. Quando l’acqua sarà molto calda, abbassate la fiamma al minimo e mettete a cuocere il composto ottenuto a bagnomaria. Versate circa 2 dl di Marsala e lasciate a bagnomaria mescolando in maniera continua per circa 6/7 minuti. Continuate a lavorare a fuoco molto basso perché l’acqua non deve mai arrivare a bollore. Togliete lo zabaione così ottenuto dalla cottura a bagnomaria e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente. Mescolate di tanto in tanto in modo che il liquore non si separi dal composto.
Quando lo zabaione si sarà raffreddato, bagnate i savoiardi nel Marsala fino ad ammorbidirli.
Dividete il tutto in coppette da dessert, in ciascuna delle quali andrete a disporre savoiardi e zabaione a strati. Disponete per prima cosa i savoiardi a formare il primo strato; devono ricoprire tutto il fondo della coppetta. Ricoprite con uno strato di zabaione, un altro strato di savoiardi ricoperti di nuovo con lo zabaione. Infine lavate le fragole e tagliatele ciascuna in 4 parti. Disponete i pezzi di fragole a formare lo strato superiore della coppetta da dessert.

Lo zabaione è un dolce che tende a slegarsi molto rapidamente, pertanto vi consigliamo di prepararlo il giorno stesso.

Pasqua si avvicina e oggi vi proponiamo la torta con le mandorle che ricorda molto il sapore della colomba pasquale, un dolce profumato e soffice, ottimo per la colazione.
Nell’impasto viene utilizzato lo yogurt e il vasetto diventa il misurino per tutti gli altri ingredienti.
Ingredienti
1 vasetto di yogurt
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di olio di semi di arachide
4,5 vasetti di farina
1 bustina di lievito per dolci
4 uova
gocce di cioccolato fondente
1 fialetta di aroma di mandorla amara
1 fialetta di aroma di arancio
1 fialetta di aroma di limone
per guarnire
mandorle intere non spellate
granella di zucchero o zucchero di canna
Montare le uova con lo zucchero con l’aiuto delle fruste elettriche o di un’impastatrice. Aggiungere lo yogurt, l’olio, la farina setacciata con il lievito e continuare a lavorare.
Aggiungere gli aromi e per ultimo le gocce di cioccolato.
Versare l’impasto in una teglia oppure nei pirottini per fare delle mini tortine, guarnire con le mandorle intere e la granella di zucchero o in alternativa lo zucchero di canna.


Per il vostro menu di Pasqua, come secondo vi proponiamo un arrosto di maiale al latte, valida alternativa all’agnello, per chi fosse disposto a rompere la tradizione!
E’ una ricetta che mia nonna fa spesso in occasione del pranzo pasquale ed è veramente buono!
Ingredienti per 6 persone
1 kg di filetto di maiale
3/4 di cipolla
1 spicchio d’aglio
500 ml di latte
1 cucchiaio di farina
vino bianco
olio evo
Preparazione
In una casseruola per arrosti versate olio evo sul fondo e adagiatevi sopra il filetto di maiale (io ho usato 3 filetti da circa 350 g l’uno). A fuoco medio, lasciate rosolare il filetto con il coperchio. Tagliate grossolanamente la cipolla e mettetela nella casseruola insieme allo spicchio di aglio e, sempre con il coperchio, lasciate appassire la cipolla.

Togliete l’aglio e, quando la cipolla inizia a rosolare, versate un bicchiere circa di vino bianco in modo che la cipolla continui ad appassire senza rosolarsi ulteriormente. Girate di tanto in tanto il filetto per uniformare la cottura. Versate il latte, ricoprite nuovamente con il coperchio e lasciate bollire a fuoco lento per circa un’ora e mezza (in ogni caso non meno di un’ora).

Quando il filetto sarà cotto, toglietelo dalla casseruola, mettetelo da parte e lasciatelo raffreddare.
A questo punto utilizzate il fondo di cottura per preparare la salsa di accompagnamento. Aggiungete al fondo di cottura un cucchiaio di farina per addensare e, se necessario, aggiungete un altro filo di latte. Passate tutto al frullatore finché non avrete ottenuto una salsa omogenea.

Solo quando il filetto si sarà raffreddato, tagliatelo a fettine sottili (circa 5 mm di spessore), altrimenti si romperà.

In ultimo, guarnitelo con la sua salsa.

La frittata con la mentuccia (usata tipicamente per aromatizzare i carciofi) è tipica della colazione di Pasqua in Ciociaria, ma è ottima anche servita come antipasto o come secondo.
In questa versione vi proponiamo, come sfizioso antipasto, una frittata molto sottile con la quale creiamo dei piccoli rotolini da stuzzicare in compagnia.
Ingredienti per 4 persone
2uova
mentuccia a piacere
sale
olio
Rompere le uova in una ciotola e aggiungere il sale e sbatterle con una forchetta. Aggiungere la mentuccia e mescolare.

Nel frattempo scaldare un filo di olio in una padella antiaderente, versare le uova e cuocere a fuoco basso per qualche minuto. Con l’ aiuto di un piatto girare la fritta e cuocere dall’ altro lato.
Inizierete a sentire il profumo inconfondibile della mentuccia e vi verrà sicuramente voglia di mangiarla, anche perché la frittata calda su una fetta di pane casereccio tostato è buonissima…..o come si dice da noi “è la morte sua”.

Se siete bravi e riuscite a resistere, avvolgere la frittata su se stessa e ritagliate dei piccolini rotolini. Potete infilzarli con uno stuzzicadenti e servirli su un tagliere accompagnati con delle fette di pane.

Il carciofo è un ortaggio molto utilizzato nella cucina laziale, in questa ricetta ve lo proponiamo come condimento per una pasta semplice e veloce, ottima per il pranzo a lavoro.
Attenzione però… quando si parla di carciofi per noi ciociari un ingrediente che non può mancare è la “mentuccia” che dona al piatto il profumo tipico dei carciofi alla romana! La mentuccia non è la menta e non è la menta romana, cresce spontanea nei campi, a volte viene anche chiamata nepitella. I nostri amici Ciociari che ci seguono sanno bene di cosa sto parlando ma per chi non l’avesse mai usata vi consiglio di provare!

Ingredienti per 2 persone
250 g di pasta corta
3 carciofi
100 g di pancetta a cubetti
olio evo
mentuccia
1 limone
La prima cosa da fare nella preparazione di questa ricetta è pulire i carciofi. Preparate subito una ciotola con acqua fredda e il succo di un limone, in modo che i carciofi puliti non anneriscano.
Pulire i carciofi eliminando le foglie più esterne e la punta. Tagliare ogni carciofo a metà ed eliminare la peluria interna, ritagliare poi a spicchi. Mettere i carciofi puliti nell’acqua con il limone e lasciare ammollo per un’oretta, poi lavare sotto l’acqua corrente.
Rosolare la pancetta con un filo di olio, aggiungere i carciofi, la mentuccia, e un bicchiere di acqua. Salare e cuocere a fuoco lento per 20/30 minuti, fin quando non sono diventati morbidi.Durante la cottura se necessario aggiungere un altro po’ di acqua,
Nel frattempo portare ad ebollizione l’acqua e cuocere la pasta. Scolare al dente e ripassare nel condimento.
Se i carciofi sono troppi, lasciateli da parte e utilizzateli come ripieno degli involtini di pollo o di una squisita omelette!

Un altro piatto tipico dei pranzi domenicali in Ciociaria sono le fettuccine fatte in casa (la mia socia Silvia le chiamerebbe tagliatelle) condite in vari modi…ma uno dei miei preferiti è con i funghi porcini.
La preparazione delle fettuccine è quasi un rito in casa di mia mamma e soprattutto di nonna Adelina che le prepara in anticipo per tutti e le congela in modo da averle sempre pronte per ogni occasione.
Ingredienti per 4/5 persone
Per le Fettuccine
4 uova
400 g di farina di grano duro
Mettere la farina sulla spianatoia, aggiungere le uova e iniziare ad ammassare finché l’impasto non prende consistenza. Lavorare bene fino a creare una palla. Lasciare riposare almeno un’ora ricoperta con pellicola trasparente.
Stendere la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile, lasciarla asciugare il tempo necessario, arrotolare la sfoglia su se stessa e tagliare le fettuccine Disporre su un piano infarinato fino al momento della cottura o in alternativa congelarle.

Condimento ai Funghi porcini
600/700 g funghi porcini
olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino
sale
prezzemolo
Pulire i funghi con l’aiuto di un coltellino affilato e uno spazzolino per eliminare le tracce di terra ed infine strofinare con un foglio di carta da cucina inumidito.
Tagliare i funghi a fettine non troppo sottili, mettere in una padella con un filo di olio, uno spicchio di aglio e un po’ di peperoncino.
Cuocere i funghi per circa 10/15 minuti e a fine cottura aggiungere se necessario un altro po’ di olio a crudo e prezzemolo.

Portare ad ebollizione abbondante acqua, salare e cuocere le fettuccine.
Scolare la pasta e ripassare per qualche minuto con il condimento.

La prima ospite della nuova rubrica l’Angolo degli Ospiti è Elise dalla Francia che ci propone la sua buonissima Tartiflette, una ricetta tipica dell’Alta Savoia a base di formaggio Reblochon. Un piatto saporito, sostanzioso e completo, ottimo da mangiare in montagna dopo una giornata di sci.
Ingredienti per 6 persone
2 Kg di patate
200 g di pancetta
20 cl di panna da cucina
250 ml di vino bianco
1 cipolla bianca
olio evo
pepe nero
Per prima cosa bollire le patate o cuocerle al vapore in modo che risultino più asciutte.
Nel frattempo, tagliare la cipolla e cuocerla lentamente con un filo di olio. Non appena inizia a dorare aggiungere la pancetta a cubetti e far cuocere per circa 10 minuti.

Sfumare con il vino bianco e lasciar cuocere ancora qualche minuto.

Aggiungere la panna da cucina e una macinata di pepe nero.

Quando le patate sono cotte, sbucciarle e tagliarle a fettine o a tocchetti e condirle con la pancetta.
Amalgamare bene il tutto e versare in una teglia.

Ricoprire la superficie con il formaggio, tagliato a fettine.


Cuocere in forno caldo e ventilato a 180/200 °per circa 30 minuti, fino a che la superficie non sarà dorata e croccante.
Ottima da mangiare appena sfornata ma buonissima anche il giorno successivo!!!
Grazie ad Elise che ha partecipato alla nostra rubrica, aspettiamo tutti che torni di nuovo a trovarci con un’altra specialità francese.

Se volete prepararvi una cena leggera e veloce, questa ricetta fa al caso vostro!
Ingredienti per 2 persone
6 fettine di arista
3 fette di pane fresco
3 rametti di timo
3/4 foglie di alloro
3/4 foglie di salvia
1/2 rametti di rosmarino
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
scorza di limone grattugiata
olio evo
Preparazione
Prendete delle fettine di arista tagliate molto sottili e possibilmente di una forma quanto più regolare, in modo che nell’avvolgerle trattengano tutto il composto all’interno.
Spezzate con le mani circa 3 fette di pane (quello che preferite) e mettetelo nel mixer. Tritate le foglie di salvia e alloro, spezzettate il timo, staccate gli aghi del rosmarino e mettete tutto nel mixer insieme al pane. Aggiungetevi all’interno un po’ di scorza di limone grattugiata (può bastare la scorza di 1/4 di limone). Tritate tutto al mixer, finché non otterrete tutti gli ingredienti più o meno della stessa dimensione. Aggiustate di sale e pepe. Mettete il composto in una ciotola e aggiungete un goccio di olio evo per legare un po’ il composto, che risulterà comunque abbastanza “sbriciolato”.
Stendete su un piccolo tagliere una fettina di arista alla volta. Se necessario, battetela un po’ perché deve essere molto sottile altrimenti sarà più difficile arrotolarla. Mettete al centro un po’ di composto lasciando un piccolo bordo su tutto il perimetro della fetta. Avvolgete la fetta di carne fino ad avvolgerla completamente su se stessa e chiudetela con uno stecchino. Eventualmente potete usarne due alle due estremità, da cui è più facile che fuoriescano le erbe aromatiche.
Ripetete l’operazione con tutte le fettine. A questo punto disponete gli involtini in una padella antiaderente e lasciateli cuocere coperti a fuoco medio girandoli di tanto in tanto. I tempi di cottura dipendono dalla rosolatura che volete dare alla carne, in ogni caso all’incirca 10/15 minuti, perché l’arista deve cuocere anche all’interno. Quando avranno raggiunto la cottura desiderata, serviteli su un letto di lattuga, versate un filo d’olio e la cena è pronta!

Non preoccupatevi se il ripieno di erbe aromatiche vi avanza. Le quantità indicate negli ingredienti sono infatti solo indicative. Potete prepararlo anche in quantità maggiori e usarlo la sera dopo per cucinare ad esempio dei funghi ripieni al forno!

Il martedì a Veroli c’è il mercato e si trova il pesce fresco. Come da tradizione di solito a pranzo si mangia un bel piatto di occhialoni fritti. Un piatto gustoso e veloce da preparare.
Ingredienti per 2 persone
500 g di occhialoni
farina
olio di semi di arachide
sale
Per prima cosa pulire gli occhialoni, togliendo la testa e le viscere interne facendo attenzione a lasciarli interi con la lisca centrale. Lavare il pesce sotto l’acqua corrente e far scolare bene.
Prima di infarinarli, asciugare gli occhialoni con carta da cucina.

Nel frattempo scaldare l’olio per la frittura.
Infarinare gli occhialoni e friggerli nell’olio caldo per circa 5/6 minuti, fino a che non saranno dorati.
Scolare bene, asciugare l’olio di frittura, salare a piacere e mangiare ancora caldi, rigorosamente con le mani!
Un secondo gustoso, velocissimo da preparare che mi ricorda tanto il sapore di casa.